Oliviero Amandola – Internet
In questo nuovo mondo dove tutto è ormai digitale e la solitudine di massa avanza, tutto ci sembra normale, reale, anche l’amore virtuale.
In questo nuovo mondo dove tutto è ormai digitale e la solitudine di massa avanza, tutto ci sembra normale, reale, anche l’amore virtuale.
I pedofili sono usciti da internet.
Siamo tutti estranei e lontani, allo stesso tempo, amici e vicini. Tutto, nel breve spazio che un tasto in questo tempo ci concede.
Sono tutte allieve del web impegnate a studiare il modo migliore per sedurre, per rendersi porche. Leggono poesie, racconti, si immedesimano nel personaggio che stanno interpretando, ma se tutta questa energia la usassero per far rinvigorire l’amore appassito degli anni con il proprio marito non sarebbe male. Peccato che tutto questo sarà solo per il primo morto di sesso dietro uno schermo e che di loro non gliene frega un emerito… e che penserà solo a soddisfare il suo personale piacere.
Amore ai tempi di internet: In fondo ti ho scelto in un supermercato virtuale. Perché non ho fatto come faccio sempre coi pelati di guardare la scadenza?
Internet sta diventando un cervello artificiale, e noi, siamo i neuroni.
Che tristezza che la popolarità spetti soltanto agli stupidi. Quanta gente si rende ridicola in cam, nella speranza di diventare famosa: di essere un fenomeno virale. Per questa via si finisce direttamente in quella inettitudine dal cui baratro i Vati Poeti del passato ci hanno già messo in guardia con la loro opera.