Marcello Chestnut – Ipse dixit
Ora è il momento, perché siamo passati dal “tempus fugit” al “ruit hora”.
Ora è il momento, perché siamo passati dal “tempus fugit” al “ruit hora”.
Ci metto tempo, ogni mattina, a diventare me stessa.
Siccome i personaggi di questo romanzo sono reali ogni rassomiglianza con figure immaginarie verrebbe ad essere fortuito.
Il primo Consiglio dei ministri del mio Governo si terrà a Napoli, e il posto di lavoro del prossimo presidente del Consiglio sarà Napoli finché non tornerà alla normalità.
Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido, non ho problemi.
Quando scrivo, quando parlo, quando vivo vedo i miei pensieri allontanarsi da me, posarsi su altre menti, prendere forma in altri corpi, maschere a volte capricciose e bizzarre e proprio grazie a questa distanza, diventano più chiari anche per me.