Philip K. Dick – Ipse dixit
Io sono un occhio.
Io sono un occhio.
Sono una mente pensante con due seni enormi.
Dietro le calunnie miei confronti c’è un progetto eversivo.
Ci ha parlato del nostro mondo, di questo mondo, che in questo momento è intorno a noi. Vuole che lo vediamo per ciò che è. E io ci riesco, ci riesco sempre di più ogni momento che passa.
Le mie donne le voglio vedere negli occhi, le voglio vedere solari. Desidero che mostrino l’ombelico, perché quello è il centro del mondo.
Credo che Dio abbia creato Boston in una domenica piovosa.
Raccontare le cose incredibili come fossero reali – sistema antico; raccontare le reali come fossero incredibili – moderno.