Emilio De Marchi – Ipse dixit
Non c’è mestiere più bello che fare lo zio d’America.
Non c’è mestiere più bello che fare lo zio d’America.
La favola è Poesia e se l’uomo la perde è irreparabilmente perso come uomo.
Sono come un fiammifero, mi si può fregare una sola volta…
Mi sveglio a mente serena, contemplo il divenir prosastico d’una natura imberbe sprofondando come di consueto in un greve prolasso analitico.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto.Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?
Fausto e io siamo principi della zolla.
Di fronte a quell’orda di Vampire Hunter dall’aria assassina, tu mi hai protetta.