Vittorio Formisano – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Chi ha fatto l’Italia col sangue, a chi l’Italia ha eretto monumenti in ogni piazza, se potesse vedere per che cosa ha buttato il sangue ci sputerebbe in faccia.
Chi ha fatto l’Italia col sangue, a chi l’Italia ha eretto monumenti in ogni piazza, se potesse vedere per che cosa ha buttato il sangue ci sputerebbe in faccia.
L’Italia è passata dall’essere la culla del diritto ad essere la patria del delitto.
Vedo Milano e me ne innamoro, vedo Venezia e mi innamoro ancor di più, vedo Torino e mi appassiono follemente, vedo Roma e mi commuovo di maestosità, vedo Firenze e vado in estasi, vedo Napoli e illanguidisco d’emozione, vedo Catania e la rimpiango dolcemente, vedo Cagliari e ogni altra città di ogni altra regione come fosse unico amore indissolubile, e mi sento orgogliosa e profondamente partecipe del suo esistere fascinosa di panorami, di storia e di cultura e di umanità. Si, lo confesso e lo urlo: io sono innamorata, innamorata persa della mia, nostra, Italia.
Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi… Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli.
Non capire il giusto valore di tutto ciò che c’è in questo paese è paradossale, non dargli la giusta importanza, non prendersene cura, non ricordare che è il proprio paese e ne dobbiamo essere fieri e che lo dobbiamo proteggere dall’ignoranza altrui. Questo è il tuo dovere di cittadino e quindi non lamentarti giustamente e basta, ma prova a fare quelle piccole cose, che se pur essendo piccole, ma fatte da tante persone, diventerebbero così grandi da fare la differenza e persino migliorare e curare questa terra.
La situazione Italia la paragono alla Costa Concordia. La nave è la nazione: fa acqua da tutte le parti. Il comandante è chi governa il paese: danni a non finire (come i predecessori). I passeggeri siamo noi italiani: tutti in acqua. Però, al contrario dei poveri sfortunati e incolpevoli della sciagura dell’Isola del Giglio, noi qualche responsabilità l’abbiamo. Immagino la scena in cui siamo tutti in acqua ed ognuno pensa a salvare se stesso: a tutti i costi, anche se questo comporta il sacrificio dell’altro. Poveri noi… si salvi chi può!
Che tristezza di paese! Ci lamentiamo dei politici corrotti, ma poi facciamo il tifo per delle persone che vengono pagati milioni di euro per calciare una palla. Il patriottismo è limitato al solo mondo del calcio, quando nella vita di tutti giorni ci tocca combattere contro quella stessa bandiera tricolore che ci opprime. Che vergogna.