Giovanni Govoni – Lavoro
Lo straordinario è una sconfitta e lo sciopero è l’urlo di dolore.
Lo straordinario è una sconfitta e lo sciopero è l’urlo di dolore.
Per una buona riuscita, il dovere necessita di essere abbellito col piacere.
Grazie alla simulazione dell'”occupazione”, e al miraggio di un futuro positivo per la società del lavoro, si crea la legittimazione morale a procedere in modo ancora più determinato contro i disoccupati e quelli che rifiutano di lavorare. Nello stesso tempo, le agevolazioni fiscali e le cosiddette “gabbie salariali” abbassano ancora di più il costo del lavoro. E così si favorisce con tutti i mezzi possibili il già fiorente settore del lavoro sottopagato e dei lavoratori poveri disposti a tutto.
Al test di orientamento professionale risultai idoneo per tutte le attività, ecco perché decisi che non avrei mai lavorato, avevo uno spirito di contraddizione troppo forte.
Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.
La fedeltà non è un valore, ma è volere chi ami.
Per ridurre il costo del lavoro si potrebbe ritornare allo schiavismo puro, no?