Arthur Mellen Wellington – Lavoro
L’ingegneria non è l’arte di costruire. È invece l’arte di non costruire: cioè, è l’arte di fare bene con un dollaro quello che un qualunque pasticcione potrebbe fare con due.
L’ingegneria non è l’arte di costruire. È invece l’arte di non costruire: cioè, è l’arte di fare bene con un dollaro quello che un qualunque pasticcione potrebbe fare con due.
Immaginare una rondine chiusa in una gabbia è come spendere una vita chiusi in una fabbrica.
Anche i mestieri più brutti hanno i loro lati piacevoli. Per esempio, se fossi un becchino o persino un boia, ci sono alcune persone per le quali lavorerei con vero entusiasmo.
Sono solo un uomo in mezzo a questo mondo avido, mi guardo intorno e vedo solo mostri con il potere al di là delle loro ambizioni, come crearsi una personalità avida senza scrupoli, con l’amore per le cose materiali e i soldi, come arrivare a crearsi tutto ciò, non siamo umani, siamo macchine, fondati per lavorare, non per amare. Siamo schivi del lavoro e dei soldi.
L’Italia è una repubblica democratica affondata sul lavoro.
A te che ti spezzi la schiena senza spezzare un attimo…A te che sei un commercialista e non ti piace lasciare conti in sospeso…A te che sei informatico e credi che l’anima risieda nel Bios…A te che sei libero professionista che sei libero di lavorare 8 ore…A te che sei un dentista che mangi con i denti degli altri…A te che sei un musicista che fai di tutto per sviare il discorso sulla musica…A te che sei un fisico e non odi gli ingeneri…A te che sei ingegnere che una ne pensi e cento ne fai…A te che sei un architetto e odi i geometri…A te che sei un insegnante e quindi alla mia scuola non scioperi mai…A te che sei un imprenditore e sul biglietto da visita c’hai scritto “Evasore fiscale”…A te che sei un dottore e sfotti chi sta ancora studiando…A te che sei un operaio e odi Taylor in maniera immortale…A te che ti svegli già stanco…A te che con il mutuo, i figli, il lavoro, fai un mutuo, vai in vacanza e vuoi anche divertirti…A te che sei un lavoratore dipendente e quindi sai fare di tutto…A te che sei un chirurgo e non credi in Dio se no tu che esisti a fare…A te che sei un uomo e puoi andare in maternità…A te che sei una donna e fai tutto meglio…A te che chi te lo fa fare se non lo stipendio…A te che il tuo lavoro ti piace e difatti sei autorealizzato…A te che lavori per qualcun altro…A te che sei un operaio che vuoi un figlio dottore…A te che sei un selfmademan e il figlio dell’operaio dottore non ce lo vuoi ma il tuo sì…A te che sei un italiano ed il made in Italy è importante…A te che sei un francese ed il made in Italy ti fa cagare…A te che sei un cittadino del mondo che i prodotti francesi ed italiani costano troppo…A te che sei un imprenditore cinese ed hai capito che i prodotti altrui costano sempre troppo…A te che sei un operaio cinese ed il tuo compito è abbassare i costi di produzione…A te che sei un lavoratore comunque ed esporti lavoro…Grazie!
Chiudersi in sé, consacrarsi esclusivamente al lavoro, significherebbe fare del proprio io una prigione.