Percy Bysshe Shelley – Lavoro
Non c’è vera ricchezza all’infuori dell’umano lavoro.
Non c’è vera ricchezza all’infuori dell’umano lavoro.
Immaginare una rondine chiusa in una gabbia è come spendere una vita chiusi in una fabbrica.
Ahimè il mio lavoro nessuno me lo invidia.Anzi spesso vengo compatito! E non posso certo biasimare chi mi compatisce.Che vita grama la mia, tutti mi passano sopra, nessuno si preoccupa e quando non servo più vengo buttato via, chi che vorrebbe una vita del genere? Nessuno!Eppure non mi posso lamentare ognuno nasce per fare quello che fa.Posso sembrare fatalista, però non la pensereste così se guardaste le cose dal mio punto di vista!E poi non mi annoio ogni giorno conosco gente nuova anche se non mi danno attenzione, ma che ci posso fare sono uno zerbino e non in senso metaforico!
Io sono amico dell’operaio, e preferisco essergli amico che essere un operaio.
Gli affari sono come l’andare in bicicletta: o continui a muoverti o cadi per terra.
Ogni lavoro ha aspetti positivi e negativi il mondo del faschion non fa eccezione.
Lavoro con incapacità e impotenza.