Daniele De Patre – Lavoro
Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, quindi nessuno festeggerà?
Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, quindi nessuno festeggerà?
Un dolce: potremo osservarlo, potremo immaginare quali siano gli ingredienti, potremo pensare che sia gustoso; però, fin quando non lo mangeremo, non capiremo se è di nostro gradimento. Spesso abbiamo delle sorprese in un senso o nell’altro. Con le persone è ancora più complicato: non fermiamoci alle apparenze.
La speranza è una trappola infame inventata dai padroni.
Correvo veloce, ho sentito delle voci, mi sono voltato, sono tornato indietro, ho teso la mano. Ora non posso più farlo, devo assolutamente andare avanti, però camminando. Semmai dovessi sentire il mio nome, rallenterò il passo, sempre pronto a tendere quella mano; ma al ritmo ormai stabilito.
Nella mia vita lavorativa ho avuto molti capi, purtroppo pochi superiori.
Siamo tutti in malanimo per le deficienze del sistema sociale ma solo pochi operano quotidianamente per l’avvento di un mondo migliore.
Ci hanno fatto credere che eravamo concorrenti, solo perché non hanno avuto il coraggio di uccidere un uomo a sangue freddo.