Daniele De Patre – Lavoro
Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, quindi nessuno festeggerà?
Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, quindi nessuno festeggerà?
Non c’è un altro mestiere al mondo in cui un uomo possa andare allegramente avanti per trent’anni senza che nessuno mai s’accorga ch’è un incompetente. Dagli un buon copione, un buon cast, e un buon montatore o anche uno solo di questi elementi – e tutto quel che deve dire è “azione” e “buona”, e il film si fa da solo.
Vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato.
All’avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle.
Ahimè il mio lavoro nessuno me lo invidia.Anzi spesso vengo compatito! E non posso certo biasimare chi mi compatisce.Che vita grama la mia, tutti mi passano sopra, nessuno si preoccupa e quando non servo più vengo buttato via, chi che vorrebbe una vita del genere? Nessuno!Eppure non mi posso lamentare ognuno nasce per fare quello che fa.Posso sembrare fatalista, però non la pensereste così se guardaste le cose dal mio punto di vista!E poi non mi annoio ogni giorno conosco gente nuova anche se non mi danno attenzione, ma che ci posso fare sono uno zerbino e non in senso metaforico!
Ho voluto fare il medico avrei potuto fare qualunque altra scelta mi portasse al servizio degli altri o a proteggere i deboli, credo che questa sia una forma di religione.
L’ambizione è una sorta di lavoro.