Richard Steele – Lavoro
L’insopportabile fatica di non far niente.
L’insopportabile fatica di non far niente.
Ossessione, potere, senza pietà, prestazione, disagio, sfruttamento, obbligo…
La fame nel mondo brulica come i vermi, come i lombrichi. Ci sono popoli ricchissimi, che non sanno neanche dove sta di casa la fame, ma c’è l’India, l’Africa e la Basilicata che lo sanno dove sta di casa, la fame! (da “Io speriamo che me la cavo”)
Non sono i soldi che fanno di te una persona più forte. Non sono i vestiti firmati che fanno di te una persona elegante. Basterebbero solo due gocce di profumo sulla pelle, una goccia di umiltà e una goccia di gentilezza, per renderti una persona migliore.
Già solo un piccolo contributo al paese da parte di tutti è un grande passo verso un futuro migliore, per noi, per le nostre famiglie e i nostri figli.
Nei tempi passati si lavorava per vivere e si viveva per lavorare, oggi si vive e basta, lavori o non lavori.
Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.