Cristina Sali – Libertà
Mentre andavo a fondo, affogando, ho lasciato la tua mano. Volevo liberarti, volevo salvarti. Ma ignoravo il fatto che tu non sapessi nuotare.
Mentre andavo a fondo, affogando, ho lasciato la tua mano. Volevo liberarti, volevo salvarti. Ma ignoravo il fatto che tu non sapessi nuotare.
Sempre occupati a rincorrere il tempo, che maledetto, aumenta il passo e non si ferma.
Vorrei perdermi tra le nuvole per sentirmi finalmente libero.
“Meglio soli che male accompagnati” perché ad una cattiva compagnia è di gran lunga migliore un viaggio accanto ad una sola, grande amica: la nostra ritrovata libertà.
L’essere umano è un opera d’arte vivente, il suo corpo è meccanicamente perfetto. È straordinaria…
La libertà ha il sapore agrodolce della solitudine.
La via più breve per la libertà è quella di vivere i propri sentimenti senza lasciarsi condizionare dall’opinione altrui.