Carla Compierchio – Libertà
Si, sei una persona “complicata”, ma non ti far imprigionare dai tuoi pensieri. Lasciali volare come uccelli. Ritagliati il tuo angolo di libertà, esci dalle tue gabbie mentali.
Si, sei una persona “complicata”, ma non ti far imprigionare dai tuoi pensieri. Lasciali volare come uccelli. Ritagliati il tuo angolo di libertà, esci dalle tue gabbie mentali.
Non tutto può essere spiegato, non tutto può essere capito. Spesso dobbiamo “accontentarci” di qualsiasi…
Nel mio cuore è appuntata ogni singola emozione bella che ho vissuto. Sono lì, raggomitolate e quando la nostalgia fa capolino, “tiro” il filo e dalla prima all’ultima vengono fuori e che meraviglia sarebbe poterle rivivere e non solo ricordare!
A rendere bella la vita sono le cose che spesso erroneamente vengono considerate come “sottofondo” e che invece ne costituiscono il leitmotiv: sono le cose semplici, delicate, sincere e che alla fine fanno la differenza. Sono un bellissimo brusio.
Il caso presume libertà, più libertà rispetto alla necessità. Per scoprire una verità sul lavoro della casualità, si dovrebbe cercare di partire da tutte le direzioni possibili. Andando a caso per una via, in un tempo indefinito e in stato di ubriachezza o cecità, si finirà per toccare e percorrere ogni angolo, anche il più remoto, o anche chiusi in una stanza, in un tempo indefinito, senza volerlo, toccheremmo, prima o poi, ogni cosa presente. La luce e la via dei ciechi, sono nel lavoro del caso.
L’amore arriva, prende, regala, rincorre perdendo il fiato, ritorna. Mica lo puoi evitare: lo senti, lo tocchi, lo accogli e lo rendi vivo, perché lo sai anche tu, che l’amore “succede” così all’improvviso.
Quanto mi piacerebbe riassaporare quei momenti, quei giorni in cui le tue parole hanno fatto volare la speranza e piano piano sono diventate mani strette e abbracci, quelli che sanno di buono, che ti fanno stare bene, essenziali, forti. E quanto mi piacerebbe prendere io adesso la tua mano che sicuramente insieme potremmo essere qualcosa di bello, scambiarci un po’ di ossigeno e tornare a ridere, a ridere forte. E a te piacerebbe?