Francesco Nitti – Libertà
Finché c’è vita non saremo mai liberi. Finché c’è vita saremo sempre vincolati a qualcosa che ci renderà schiavi.
Finché c’è vita non saremo mai liberi. Finché c’è vita saremo sempre vincolati a qualcosa che ci renderà schiavi.
Sento e leggo di centinaia di persone che chiedono scusa a qualcuno, a loro stesse e al mondo intero. Ma scusa di cosa? Scusarsi dei propri sbagli è come chiedere scusa per aver respirato. E non perdonare qualcuno significa ignorare la mediocrità della natura umana. Se non si è in grado di perdonare, non resta che eclissarsi dalla vita e vivere solo per se stessi. Ma guai a coloro i quali continuano a vivere nel mondo e a chiedere scusa per essere dei mediocri, consapevoli o inconsapevoli che prima o poi rifaranno il medesimo errore. Cancelliamo la parola “scusa” dal vocabolario. Io non mi scuserò mai di essere quello che sono: un mediocre, ipocrita ed egoista essere umano.
Come una libellula volerò, su questo immenso e stupendo paradiso mi poserò, per immergermi nelle sue immense e distese meraviglie.
“Meglio soli che male accompagnati” perché ad una cattiva compagnia è di gran lunga migliore un viaggio accanto ad una sola, grande amica: la nostra ritrovata libertà.
Una lampadina non sarà mai luminosa come il sole.
Nel caotico vivere contemporaneo, abbiamo dimenticato l’importanza del silenzio.
Per me, tu eri l’unica prova che nel mondo ci fosse ancora qualcosa degno di essere definito poetico.