Lorenza Ghinelli – Libri
Enoch non ha pensieri. È fatto di squame, denti e istinto.
Enoch non ha pensieri. È fatto di squame, denti e istinto.
La chiarezza di certi libri è spesso inganno e insufficienza, ed è esposta anche a molti abusi.
“Shh”, gli intimai, anche se non aveva più parlato. “Stà quieto. Jamie, hai mai fatto qualcosa solo per te stesso… senza pensare a nessun altro?”. Mi posò delicatamente la mano sulla schiena ricalcando la cintura del mio corpetto, con una traccia di sorriso nel respiro.”Oh, molte, moltissime volte”, sussurrò. “Quando ti vidi. Quando ti presi, senza curarmi se tu mi volessi o no, se tu dovessi essere da qualche altra parte, con qualcun’altro da amare”.(da “Il cerchio di pietre”)
Non bisogna mai esaurire un argomento al punto che al lettore non resti più nulla da fare: perché non si tratta di far leggere, ma di far pensare.
Ci sono di quelli che parlano bene e non scrivono bene. È perchè il luogo, la presenza della gente, li riscalda e trae fuori dal loro animo più di quanto essi non sappiano trovarvi senza quel calore.
La lettera anonima ha questo di bello: si fa rileggere.
Il dispiacere dei libri che si prestano è tanto grande che non tornano mai.