Carlos Ruiz Zafón – Libri
A volte è meglio non rivangare il passato.
A volte è meglio non rivangare il passato.
I grandi scrittori sono in continuo aumento. Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.
Leggere non rende onnipotenti ma educa la nostra mente all’immensità del pensare.
Quando stai male, quando vedi nero, quando non hai futuro, quando non hai niente da perdere, quando… ogni istante è un peso immenso. Insostenibile. E sbuffi in continuazione. E vorresti in tutti i modi liberartene. In qualsiasi modo. Nel più semplice, nel più vigliacco, senza rimandare a domani di nuovo questo pensiero: lei non c’è. Non c’è più.
Si crede di aprirsi al mondo e si paga questa persuasione con la cecità per le cose più vicine. È incredibile l’arroganza con cui decidiamo che cosa ci riguarda o non ci riguarda. Tutte le direttrici dell’esperienza sono prestabilite, anche se non lo sappiamo, ciò che ancora non comprendiamo a chiare lettere non lo guardiamo neppure, e quella fame lupina che si definisce brama di sapere non si avvede di quel che le sfugge.
L’amore non è e non può essere semplice affetto, non è abitudine o gentilezza, l’amore è follia, è il cuore che batte a duemila, la luce che scende di sera in pieno tramonto, e la voglia di alzarsi al mattino solo per guardarsi negli occhi.
Conosco il passato, ma non quello che accadrà.(cap. II – 4, 46)