Carlos Ruiz Zafón – Libri
Nel mio piccolo mondo, la morte era una mano anonima e imprevedibile.
Nel mio piccolo mondo, la morte era una mano anonima e imprevedibile.
Avrebbe sofferto troppo a vedere il suo viso tutti i giorni, e non era ancora pronta.
Stare sdraiata là e sentirmi vulnerabile, e pensare a tutto quello che era successo tra noi, e chiedermi come avrebbe cambiato le cose, e quando avessi cominciato ad amarlo tanto e in modo tanto struggente, e sentire quanto ero terrorizzata e al tempo stesso estasiata, e come ogni cellula del mio corpo si sentiva così viva…Era praticamente la peggior cosa che potesse succedere ad una ragazza.La raccomando assolutamente.Quando Fang chiese se fosse tempo di tornare, pensai pigramente: a cosa?Ecco com’è normalmente il mio cervello: o.Ed ecco com’è il mio cervello dopo aver baciato Fang: Che tristezza…
Era capace di parlare e di leggere in cinque lingue, cosa che lo rendeva cinque volte più uomo.
La scrittura indossa abiti umili e modesti, non assume toni autoritari e non si vanta per le grandi conquiste, persiste nella storia e trionfa nei cuori degli eredi.
E allora perché diavolo tutto quell’entusiasmo nel vedermi? Come se valicando quella porta avessi dato un senso alla sua giornata.
La maggior parte della gente vive una vita meccanica, con pensieri meccanici-di solito appartenenti a qualcun altro-emozioni meccaniche, azioni meccaniche, reazioni meccaniche.