Francesca Alleva – Libri
Il foglio bianco è, e sarà sempre, la mia maledetta benedizione.
Il foglio bianco è, e sarà sempre, la mia maledetta benedizione.
“L’essere odiati fa odiare”, eh, sbirro? Sapessi quanto fa odiare essere arrestati e picchiati senza motivo!
Esito ad apporre il nome, il bel nome grave di tristezza su questo sentimento, del quale la noia, la dolcezza mi ossessionano. È un sentimento così completo, così egoista che io quasi me ne vergogno mentre la tristezza mi è sempre parsa onorevole. Non conoscevo lei, ma la noia, il rimpianto, e più raramente i rimorsi. Oggi, qualcosa si ripiega su me come una seta, snervante e dolce, e mi separa dagli altri. (da “bonjour tristesse”)
Mi chiesi se gli uomini fossero così accecati dalla bellezza da considerare un privilegio il fatto di poter vivere con un autentico demonio, purché stupendo d’aspetto.
Questo paese è così spaventosamente cattolico, tutto quello che hanno fatto è stato cambiare i nomi.
L’ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Le biblioteche non si fanno, crescono.