Andrea De Candia – Libri
Il maggior pericolo di chi scrive in questa epoca è quello di accavallare il semplice e il banale: il banale-semplice e il semplice-non banale che quasi si rincorrono attorcigliandosi.
Il maggior pericolo di chi scrive in questa epoca è quello di accavallare il semplice e il banale: il banale-semplice e il semplice-non banale che quasi si rincorrono attorcigliandosi.
In realtà, caro ministro, lei li fa divertire perché ha paura di loro. Rumore, sempre rumore, mai il silenzio dei libri, mai. Bisogna reagire, bisogna fare qualcosa, il ministro vi inganna, piccoli miei, lo sa bene, lui, che la rivoluzione non si fomenta nel rumore, ma nel silenzio mormorante delle letture personali.
Ma se non mi ami lascia che mi trovino. Meglio che il loro odio tolga la mia vita, e non che la tardi senza il tuo amore.
Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
Non sono mai stato un folle: sono solo uno profondamente diverso, così diverso da sembrare folle.
È l’ambizione che divora i giovani, che non gli fa fare l’amore in pace con le loro ragazze, che li fa rodere nell’indefinito tarlo della gloria, che li fa girare nel sonno sempre distratti, e alla ricerca di un appunto, che lu fa accanire senza apprendere un mestiere, che alla fine è la sostanza di tutto.È perché anche questo non basta. I giovani vogliono farsela con quello che non si riesce a toccare.Con le distanze che non si possono colmare, vogliono immolare la loro vita a quest’Incommensurabile. E quando anche arrivano a qualche risultato, non ce la fanno a godersela.Li frega l’affanno.Si poteva fare di più, e meglio, o semplicemente si poteva fare ancora.L’insoddisfazione li fa andare avanti e gli mette una mina dentro.Bisogna farsela invece la soddisfazione. Occorre non rimanere soli, non allenare con le proprie mani elevate e mondate dei mezzi uomini, degli storpi, degli incapaci di amare, divorati dalla bellezza e dal temp perduto.
Il tempo non è un sacco, magari è un bosco. Se hai conosciuto la foglia, poi riconosci l’albero. Se l’hai vista negli occhi, la ritroverai. Pure se è passato un bosco di tempo.