Arthur Schopenhauer – Libri
Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.
Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.
Le parole sono la voce del cuore.
Voglio che la scrittura mostri come sono complicate le cose e sorprendenti. Voglio emozionare i lettori, ma senza trucchi. Voglio che pensino sì, quella è vita. Perché è la reazione che ho io di fronte alla scrittura che ammiro di più. Una sorta di meraviglioso sbalordimento.[…] non riuscivo a introdurre dei personaggi in una stanza senza descrivere tutti i mobili. Lei mi dice che Hemingway insegnava a non descrivere mai i personaggi. So tutto di quella regola. Ma tiro dritto.
Per ogni libro degno di essere letto c’è una grande quantità di carta straccia.
Tutti possono scrivere un romanzo in tre volumi: ciò richiede semplicemente una completa ignoranza della vita e della letteratura.
I migliori libri sono quelli che in angoli angusti dell’universo, qualcuno sta scrivendo ora.
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.