Christopher Paolini – Libri
Le cose che cambiano e vanno perdute, ecco cosa vale la pena di preservare.
Le cose che cambiano e vanno perdute, ecco cosa vale la pena di preservare.
O voi che entrate nel paese oscuro,Non disperate! Benché d’aspetto a volte cupo e duro,Ogni bosco finisce,Ed il sole apparisce:Il sole dell’alba, il sole del vespro,Il giorno che nasce e che muore grandioso,Poiché il bosco svanisce a ovest o a est…
Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia.Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscità a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e sopratuttto quanto più desiderea: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell’istante, perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.
Ma lei – quel dono– l’aveva avuto fin dalla prima infanzia, e il Signore del Sole non poteva toglierglielo, poiché non era stato lui a darglielo.
Non so perché certe persone brillano agli occhi di altre. Non ti so dire per quale motivo tu brilli ai miei.
Se ne sentiva attratto più di quanto gli facesse piacere.
La vita è come un grande libro, chi lo legge fa due cosa: comprende e non impara, oppure legge, impara e diventa una persona colta.