Francesco Iannì – Libri
Per scrivere narrativa bisogna prendere ciò che si impara dalla propria vita e trasformarlo in qualcosa che non è più reale, ma che resta comunque impregnato di vita vera.
Per scrivere narrativa bisogna prendere ciò che si impara dalla propria vita e trasformarlo in qualcosa che non è più reale, ma che resta comunque impregnato di vita vera.
Troppo spesso soffriamo molto per il poco che ci manca, godendo poco del molto che abbiamo.
Anche i propri pensieri non è possibile restituirli completamente in parole.
Io preferisco rischiare di distruggere un sogno, piuttosto che vivere nella sua ombra.
Creava deliberatamente quelle lunghe note liquide e pure, per dire che la bellezza non significava nulla perché veniva dalla disperazion, e alla fin fine non aveva nulla da spartire con la disperazione perché la disperazione non era bella, e quindi la bellezza era un orrida ironia?
Chi vede un elemento sgradito in qualcun altro, per il solo fatto di notarlo, spesso arriva a credere che tale difetto esista davvero.
Pazza. Irrimediabilmente pazza. Persa e fottuta oltre l’orlo sdrucito del panico. Anni luce dalle geometrie spigolose della prudenza. La sedia e la frusta a dire ai fantasmi su che sgabello saltare.