Michelangelo Da Pisa – Libri
Leggere è vaccinarsi contro la quotidianità.
Leggere è vaccinarsi contro la quotidianità.
Avete mai notato che gli arroganti non abbiano alcuna virtù della quale arrogarsi la paternità e i supponenti non abbiano alcun merito che possa supporsi? È negli spazi angusti dell’umiltà che abita la straordinaria complessità dell’umana conoscenza. È nell’aristocrazia dell’animo che regna indiscussa la semplicità.
No, non temo l’estraneità che c’è fra noi, al contrario – ovvio che è il contrario. Dimmi cosa c’è di più bello ed entusiasmante della possibilità di dare qualcosa che ti è molto caro, quello che hai di più caro – un segreto o una debolezza, o una richiesta assurda come la mia – a una persona totalmente estranea (volutamente estranea!). Di metterlo nelle sue mani mentre io mi tormento per la vergogna e l’imbarazzo di essermi lasciato tentare da un’illusione così meschina, e aver sentito dentro di me questo desiderio di elemosinare.
Odorano di dimenticato le periferie. Ed è la stessa sensazione che ho cucita addosso.
Sto in disparte, in quarta fila, nella penombra dell’anonimato, a osservare gli altri azzuffarsi sul palcoscenico dell’ostentazione.
Era così strano stare fermo in mezzo alla strada nella speranza di vedere una ragazza che neppure l’aveva riconosciuto; ma non voleva andarsene. Si sentiva fremere di un sentimento nuovo. Niente gli sembrava più importante, eccettuata la principessa. Era un pensiero fisso che lo incentava e lo ossessionava.Era innamorato.
L’albero è l’essere più paziente al mondo perché nulla sa della pazienza.