Jacqueline Miu – Libri
Leggere non rende onnipotenti ma educa la nostra mente all’immensità del pensare.
Leggere non rende onnipotenti ma educa la nostra mente all’immensità del pensare.
Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.
A un certo punto della vita leggi il tuo passato e ti chiedi cosa avresti potuto fare per essere più felice. Quando nel bel mezzo della lettura ti soffermi su quell’errore sembra che il mondo ti abbia ingannato, deluso. Poi tiri le somme e ti convinci che sei fortunato ad aver scritto ciò che puoi leggere, comunque sia hai avuto la fortuna di poterlo scrivere quel libro, con tutte le sue storie belle o brutte, il fatto di essere tu l’editore il padrone di quel racconto unico, che si chiama vita ti appaga l’anima.
Hanno ombre gli alberi che trascini verso i monti della tua anima come un somaro carico del tesoro che pochi saprebbero apprezzare.
A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l’uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s’incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
No, non andartene, per favore. Sono felice che tu sia qui. Sto solo cercando di farti capire.
Si coprì gli occhi con le mani come per cancellare la visione e udì la propria voce gridare “No! No! Il fuoco! Non portatela là dentro”.”Taci! ” Ecuba le afferrò i polsi con tanta forza da farla torcere per il dolore. “Che cosa ti ha preso? Sei impazzita?””Non senti il tuono? “, mormorò Cassandra “No, no, c’è soltanto morte e sangue… il fuoco, la folgore, la distruzione…””Taci! ” ordinò Ecuba. “Che presagio per una sposa! Come osi fare una simile scena?””Ma non sentite, non vedete? “. Cassandra aveva la sensazione di essere pervasa dalla tenebra, non scorgeva altro che il buio screziato di fuoco. Si premette le mani sugli occhi per non vedere. Non erano altro che le torce fumanti, distorte dalla sua vista?