Suzanne Collins – Libri
Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore.
Felici Hunger Games! E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore.
Ogni volta che si apre un libro prende il volo un sogno sempre nuovo che ci conduce su sentieri fantastici dove ritroviamo frammenti perduti.
Nei momenti difficili della nostra vitanoi dobbiamo essere capaci di perseguire tenacemente una meta,di volerla con tutta la forza del nostro animo,eppure dobbiamo anche saper aspettare.Come è più facile dare in escandescenze,sbattere una porta!Difficile è sopportare la prima, la seconda,la terza sconfitta e, ogni volta, ricominciare…
Se il corpo prova esilio è nella pelle.
Senza voler togliere nulla a quel genere di coraggio che porta alcuni uomini a morire, non dobbiamo dimenticare quegli atti di coraggio grazie ai quali gli uomini vivono; il coraggio della vita quotidiana è spesso uno spettacolo meno grandioso del coraggio di un atto definitivo, ma resta pur sempre una miscela magnifica di trionfo e di tragedia…Un uomo fa il suo dovere, a dispetto delle conseguenze personali, nonostante gli ostacoli, i pericoli e le pressioni, e questo è il fondamento della moralità umana; in qualsiasi sfera dell’esistenza un uomo può essere costretto al coraggio, quali che siano i sacrifici che affronta seguendo la proprio coscienza: la perdita dei suoi amici, della sua posizione, delle sue fortune e persino la perdita della stima delle persone che gli sono care.Ogni uomo deve decidere da sé stesso qual è la via giusta da seguire; le storie che si raccontano sul coraggio degli altri ci insegnano molte cose, possono offrirci una speranza, possono farci da modello, ma non possono sostituire il nostro coraggio… per quello ogni uomo deve guardare nella propria anima.
Leggere un buon libro è una cosa magnifica: più vai avanti, più desideri che la storia non finisca mai.
Oh, Valentina, Valentina! Se fossi io voi! Se io mi sapessi amato, come voi siete sicura che vi amo, io già avrei passato la mano tra le sbarre di questo cancello, ed avei stretto quella del povero Massimiliano dicendogli: “a voi, a voi solo, Massimiliano, in questo mondo e nell’altro”.