Benedetta Tobagi – Libri
“Ti ho dato il meglio di me”, le disse una volta. E a ogni battito del cuore del figlio, lei sapeva che era esattamente così!
“Ti ho dato il meglio di me”, le disse una volta. E a ogni battito del cuore del figlio, lei sapeva che era esattamente così!
“Quando uso una parola”, Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, “essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno.””La domanda è”, rispose Alice, “se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi.””La domanda è,” replicò Humpty Dumpty, “chi è che comanda – tutto qui.”
Era importante, aveva detto Silente, combattere e ancora combattere, e continuare a combattere, perché solo così il male poteva essere tenuto a bada, anche se non poteva mai essere completamente sradicato.
Scrivere a volte serve per non smarrire la parola sarà azione silenziosa. non importa, è vociante la mente interrogando acuta l’emozione!
I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.
Il nostro nuovo compagno è Andy Evans. La colazione che ho fatto diventa acido idroclorico. Ghigna in faccia al signor Neck e mi si siede accanto.Il Signor Neck: “Abbiamo saltato di nuovo la scuola, Andy?”Andy la Bestia: “Nossignore. Uno sei suo colleghi sostiene che ho problemi con le autorità. Le sembra possibile?”Il Signor Neck: “Basta con le chiacchere”.Sono di nuovo Bugs Bunny che si nasconde nella tana. Sto seduta come se avessi un uovo in bocca.Una mossa, una parola, e l’uovo si romperà e sputtanerà tutti.Sto davvero uscendo di cervello.Mentre il signor Neck non guarda, Andy mi bisbiglia in un orecchio.Voglio ucciderlo.
Sono una scrittrice abusiva.