Carlos Ruiz Zafón – Libri
Era un uomo riservato, e benché vivesse di ricordi non parlava quasi mai del passato.
Era un uomo riservato, e benché vivesse di ricordi non parlava quasi mai del passato.
Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.
Nei libri che ricordiamo c’è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Nella City: là soltanto, s’esaltano e gemono le muse. (da “Doppia vita”)
Un libro non è mai un capolavoro: lo diventa.
Quello che primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no… e nemmeno per una questionbe di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c’aveva già quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per i vervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, America, c’era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America. (da “Novecento”)
Colui che saprà presagire al proprio destino dovrà sopravvivergli.