Domenico Esposito Mito – Libri
La gente sarebbe capace di raccontare qualsiasi bugia, la più enorme menzogna, pur di farti credere che conosce la verità.
La gente sarebbe capace di raccontare qualsiasi bugia, la più enorme menzogna, pur di farti credere che conosce la verità.
La solitudine, oggi, è un cellulare che non squilla mai.
Le cose muoiono: questa è la prima cosa che non puoi cancellare, una volta che l’hai davvero scoperta. Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano. Questa è una cosa bella da tenere in testa, ma non la puoi avere sempre, la speranza fa il gioco del sole nel bosco, sparisce, riappare un attimo, poi di nuovo è ombra e oscuro.
È sempre l’autore di una storia a conoscerla in modo perfetto. Questo legame tra persona e pensiero pensato, osservato, ammirato, credo si possa definire amore, proprio la conoscenza perfetta di ogni strada, azione, parola, degli angoli bui che non fanno nessuna paura, fino al chiarore di albe e tramonti che con il tempo prendono il loro senso compiuto, la ragione d’essere. Quindi, si facciano con coscienza i propri calcoli.
A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l’uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s’incrociano per un secondo e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
Di tanto in tanto avremmo davvero bisogno di essere stranieri a noi stessi. Dimodoché la luce nascosta nella nostra anima illumini ciò che esiste intorno a noi.
“Resterete con me?””fino alla fine” rispose James.”Siamo parte di te” spiegò Sirius. “Invisibili a chiunque altro”.Harry guardò sua madre.”Stammi vicino” sussurrò.