Federico Moccia – Libri
Quando finisce un amore si può trovare tutto, tranne che un perché.
Quando finisce un amore si può trovare tutto, tranne che un perché.
Il terzo incomodo! Che pena, per un uomo intelligente, sentire che si sta facendo quella parte orribile e non riuscire ad alzarsi e andar via!
Non desideravo altro che morire. Non essere mai nata. La mia intera esistenza svaniva di fronte a quel dolore. Non valeva la pena sopravvivere a un altro battito del cuore. Fatemi morire, fatemi morire, fatemi morire. E, per un intervallo infinito, non ci fu nient’altro. Solo la tortura incandescente e le mie grida mute che imploravano l’arrivo della morte. Nient’altro, neanche il tempo. Al suo posto l’infinito momento di dolore.
Wendy cadde in ginocchio ma le sue braccia si tesero a Peter. Tutte le braccia si tesero verso di lui, come se un vento improvviso le avesse spinte in quella direzione. In silenzio lo scongiurarono di non abbandonarli. Peter brandì la spada, la medesima con cui sperava di uccidere Barbacoda, e l’ardore della battaglia risplendeva nei suoi occhi.
Ecco perché ero là. Ecco perché ero pronta ad affrontare qualunque accoglienza, al mio rientro. Perché, dietro alla rabbia e al sarcasmo, Jacob soffriva. Ormai glielo leggevo negli occhi. Non sapevo come aiutarlo, ma sapevo di doverci provare. Era il minimo che potessi fare per lui. Perché mi sentivo colpita dal suo stesso dolore. Jacob era diventato parte di me, ormai era impossibile tornare indietro.
Anche i propri pensieri non è possibile restituirli completamente in parole.
Per un po’ forse continuerò ad urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà.