Domenico Esposito Mito – Libri
L’unico e vero maestro di vita è la vita stessa.
L’unico e vero maestro di vita è la vita stessa.
1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.2) Quando perdi, non perdere la lezione.3) Segui sempre le 3 “r”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.14) Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l’immortalità.15) Sii gentile con la Terra.16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
Da male a male. Pelle arrossata come specchio di un’anima irrequieta. Improvvisamente sono ed esisto. Si palesano d’innanzi a me tutti i miei sogni ed io esito nel coglierli. Paura nella consapevolezza d’esser qui, ora, a non aspettar altro. Aiuto. Aiuto che vedo e che ridono a mia volta. Amore: una parola che mai ha avuto più senso. Speranza: in un futuro che di lontano comincia a delinearsi, tra una fitta pioggia ed erbose colline. Pensiero che fugge, corre e poi s’acquieta per ritornar con forza. C’è silenzio in questa quieta notte e mi sembra ancora di leggere il timore nei tuoi occhi e di sentirmi terra su cui versare amare lacrime. Terra che resterà a sorreggere i tuoi passi.
“Quando ti hanno morsa, sapevo che cosa sarebbe successo. Ogni notte aspettavo che ti trasformassi, così avrei potuto portarti con me e proteggerti.”[…] “Quanto hai aspettato?”Sarebbe stato terribilmente romantico se avesse avuto il coraggio di dirmelo guardandomi in faccia, invece chinò il capo e strisciò un piede tra le foglie: infinite possibilità di giorni felici.”Non ho mai smesso.”
Mi sento come uno scalatore appeso alla parete rocciosa che vede solo ciò che ha davanti appiccicato al naso, e non riesce più a vedere la cima, la vetta, il motivo per cui sta scalando, e nemmeno cosa sta scalando.Forse ho bisogno di scendere un attimo e chiarirmi bene le idee.
Folletti scavano nella terra, elfi intonavano canzoni negli alberi: queste erano le evidenti meraviglie racchiuse in un libro, eppure dietro di loro si nascondeva il vero miracolo: nelle storie, le parole possono comandare alle cose di esistere.
Io ti sento. Ti sento sempre, anche quando non ci sei.