Emily Brontë – Libri
Se tu morissi… io ne morirei…
Se tu morissi… io ne morirei…
Un romanzo è in pratica una forma protestante di arte; è un prodotto di una mente libera, di un individuo autonomo.
“Il Signore del Sole ride di me, che ho parlato con rispetto contro ciò che mi appariva come una bestemmia…”Non era un conforto che Apollo fosse intervenuto. Adesso si diceva (e ovviamente la voce s’era sparsa, dapprima nel tempio e quindi in tutta la città) che lei aveva rifiutato il Dio e perciò Apollo l’aveva maledetta.
I loro sguardi che si stavano abituando alla penombra, furono attratti verso l’alto, dal più bizzarro elemento della scena: una figura umana priva di sensi che, sospesa a testa in giù sopra il tavolo, girava lentamente, come attaccata a una fune invisibile, riflessa nello specchio e nella superficie nuda e lustra del tavolo.
Non dipende dalla mia volontà! Non so neppure il perché! Tutto il resto non conta, io penso solo a difenderti!… Se proprio devo avere una colpa è che mi sei troppo cara!
Le parole sono l’inventario di noi stessi perché in quei piccoli suoni è racchiusa la nostra vera essenza.
Lo scrittore è come un segugio che scava per portare alla luce qualcosa nascosto in profondità. Mentre il cane si serve delle zampe per esplorare il terreno, lo scrittore si fionda nel baratro emozionale della propria interiorità. Il risultato non cambia: in entrambi i casi, si entra in contatto con una realtà preesistente e sconosciuta.