Alexandre Dumas – Libri
“Ti ricordi di tuo padre, Haydèe?””Egli è qui, e qui” disse lei, mettendo la mano sul cuore e sugli occhi.”Ed io dove sono?” Domandò sorridendo Montecristo.”Tu?” Disse lei. “Tu sei dappertutto”
“Ti ricordi di tuo padre, Haydèe?””Egli è qui, e qui” disse lei, mettendo la mano sul cuore e sugli occhi.”Ed io dove sono?” Domandò sorridendo Montecristo.”Tu?” Disse lei. “Tu sei dappertutto”
Solo i pesci morti vanno con la corrente.
Il malvagio dà tregua alla sua cattiveria, mentre l’imbecille non si ferma mai.
Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che odio. Che l’addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.
Quando si arriva alle ultime pagine di un romanzo coinvolgente, si comincia ad avvertire delle fitte allo stomaco e una strana nostalgia nell’anima. Perché un semplice libro può catapultare chi lo legge in un’altra dimensione, sa trasformarsi in un amico prezioso e capace di offrire tanta compagnia, finendo col far sentire la propria mancanza.
Chi ama la lettura ha un’ottima scrittura.
Forse temevo che parlandone, trasformando il ricordo in parole, potesse svanire o decomporsi come certi fragili e preziosi oggetti antichi che si sbriciolano appena tornano alla luce.