Alessandro Baricco – Libri
– Ma tu lo sai perché Jean Berbeck smise di parlare?- È una delle tante cose che non disse mai.
– Ma tu lo sai perché Jean Berbeck smise di parlare?- È una delle tante cose che non disse mai.
Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli sono buoni tutti, sapeva leggere la gente.
Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
Come un amante dell’arte che fugge da un museo in fiamme, afferrava tutto ciò che poteva uno sguardo, un gemito, un sussurro – perché non andasse distrutto, perché potesse essere conservato. Ma non esistono fiamme più inesorabili di quelle del tempo e Laila alla fine non riuscì a salvare tutto.
A volte tocchi contemporaneamente il punto dove provo dolore e piacere.
Vorrei non lasciarlo andare via, vorrei provare un’ultima volta le emozioni che ci hanno unito. Ci baciamo prima con delicatezza, poi con forza. Ci abbracciamo fino a toglierci il respiro poi, con la stessa velocità con cui ci siamo cercati, ci allontaniamo. Lo guardo ancora; allungo una mano e tocco la sua cicatrice, poi le sue labbra, la guancia e infine gli occhi.- Mi mancherai.- Anche tu.- Adesso vattene, o tra due minuti scoppio a piangere.Mirko rimane indeciso, mi bacia sulle labbra ancora una volta, poi si alza, e senza voltarsi indietro esce per sempre dalla mia vita.
Leggere romanzi a lieto fine è peggio che ubriacarsi: ti illude di poter essere felice.