Alessio Scollo – Libri
A pagina uno c’erano i suoi capelli, a pagina due i suoi occhi, a pagina tre le sue labbra, a pagina quattro i suoi seni… non vedo l’ora di finire questo libro…
A pagina uno c’erano i suoi capelli, a pagina due i suoi occhi, a pagina tre le sue labbra, a pagina quattro i suoi seni… non vedo l’ora di finire questo libro…
Al centro dei miei pensieri c’era il modo scombinato con cui a Forks percepivo il tempo, spesso una serie di immagini in corsa tra cui alcune emergevano più chiare di altre. Ma c’erano anche momenti in cui ogni secondo era importantissimo, marchiato nella mia memoria. Sapevo esattamente da cosa dipendeva la differenza, e ciò mi disturbava.
Il centro del suo mondo era lì, tra le sue braccia, e soffriva in agonia.
Ogni libro ha per collaboratore il suo lettore.
Era intrepido come nessuno al mondo, e lei lo ammirava oltre ogni dire, ma lui non sapeva mentire o tradire o barare, tutte cose che per lei erano invece del tutto naturali, come respirare. Pensando a questo, Lyra si sentì virtuosa e appassionata, perché lei lo faceva per Will, non per se stessa.
Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse, gratuiteogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato,la comprensione di se stessi nasce dalla disponibilità, dalla capacitàin qualsiasi momento di cambiare direzione.
L’inequivocabile, anche se spesso debilitante, piacere associato al bere un fiume di birra viene sostituito dal più sottile brivido di piacere prodotto da un paio di bicchieri di buon vino. L’eccitante piacere di fare sesso con persone che si conoscono a malapena viene sostituito da quello più raffinato di una relazione “seria” che, in termini di attività sessuale, praticamente rasenta il rapporto fraterno. Il desiderio di “bruciare, bruciare, bruciare come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni traverso le stelle”, per dirla con Kerovac, è sostituito dal sofisticato calore che dà l’osservare i propri figli piccoli sbavare o balbettare qualcosa, che potrebbe essere o non essere la loro prima parola.