Paul Mehis – Libri
Non è ciò che leggo che mi colpisce, ma ciò che ritrovo in me di scritti altrui, come memorie ancestrali.
Non è ciò che leggo che mi colpisce, ma ciò che ritrovo in me di scritti altrui, come memorie ancestrali.
Sei tornato. Dolcemente. Sei tornato.
Quando parliamo insieme, talvolta io sento che la sua voce è l’eco dell’anima mia.
Ci sono cose che vanno dette, non importa quanto possano suonare stupide. Per certe cose non si può aspettare il momento giusto. Potrebbe non essercene un altro.
La ragione dovrebbe consolidare ciò che il cuore ha scelto, perché solo il cuore può unire o dividere!
Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi. È una terapia lunga e difficile… si cura vivendo!
A me importa di te, perciò voglio tutti i tuoi pensieri, compresi i “fanculo” ed i “ti odio”, dei quali bisognerebbe perlomeno apprezzare l’intimità relazionale che ci consente di esprimerli e riceverli!Nella vita, spesso, chi si è meritato il nostro “odio” si è anche guadagnato il nostro amore…