Eugenio Montale – Libri
Qualche uccello di mare se ne va, né sosta mai, perché tutte le immagini portano scritto più in là.
Qualche uccello di mare se ne va, né sosta mai, perché tutte le immagini portano scritto più in là.
Senza la scrittura, ogni cosa diventerà insipida. Leggere non avrebbe più senso, perché uno scrittore legge con uno scopo.
Poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L’eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erge nella nostra menoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose impareremo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.
Il teatro, quel dire ad alta voce i propri sogni, quel dare corpo alle proprie fantasie, era di essenziale importanza. Mi chiedevo perché mai non venisse dichiarato una istituzione sacra.
Scrivere a volte serve per non smarrire la parola sarà azione silenziosa. non importa, è vociante la mente interrogando acuta l’emozione!
Gil-galad sugli Elfi soleva regnare:Tristi cantano ora i menestrelliI giorni ancor liberi e belliDel suo regno tra i Monti e il Mare.La sua lancia era aguzza, la sua spada tagliente,E da lungi il suo elmo splendeva possente.Migliaia di stelle che in cielo raggiavanoNel suo scudo d’argento si rispecchiavano.Ma mille anni fa egli cavalcò via,E nessuno oggi sa dov’egli adesso sia;E la sua stella cadde nelle tenebre profonde,A Mordor dove la cupa ombra si diffonde.
La sua voce non pronuncia il mio nome da tantissimi anni. Non è più allenata a dire il mio nome.