Stefano Benni – Libri
Dice la legge del saggio orsacchiotto: meglio un bel libro al cesso che un libro di merda in salotto.
Dice la legge del saggio orsacchiotto: meglio un bel libro al cesso che un libro di merda in salotto.
Sognò: stava costruendo un enorme muro con tantissimi libri. Cresceva alto, vedeva solo quello, il suo compito era di accatastare tutti i libri del mondo in una grande costruzione.
I libri ci lasciano un segno in fondo al cuore.
Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità.
Non so perché certe persone brillano agli occhi di altre. Non ti so dire per quale motivo tu brilli ai miei.
Saphira vive dentro di me, così come io vivo in lei. Condividiamo sentimenti, sensazioni, pensieri, a tal punto che spesso siamo una sola mente, invece che due.
“L’ultima cosa che si decide quando si scrive un libro” osserva Pascal “è che cosa mettere all’inizio”. Così, dopo aver scritto, raccolto e ordinato queste strane storie, dopo aver scelto un titolo e due epigrafi, devo ora chiedermi che cosa ho fatto, e perché.