Joanne Kathleen Rowling – Libri
Se non finisci in Grifondoro ti diserediamo. Ma non voglio metterti pressione.
Se non finisci in Grifondoro ti diserediamo. Ma non voglio metterti pressione.
Un libro non è mai un capolavoro: lo diventa.
“Non ve ne andate, perché anche io ho da fare un giuramento. Giuro che darei fino all’ultima goccia del mio sangue, fino all’ultimo brano della mia carne, per conservare la stima per un uomo come voi Athos, e l’amicizia di un uomo come voi, Aramis”.E si gettò nelle braccia di Athos.”Figlio mio!” Disse Athos stringendoselo al cuore.”E io” disse Pothos “non giuro niente, ma soffoco, perdio! Se dovessi battermi con voi, credo che mi lascerei infilare da parte a parte, giacché al mondo non ho amato che voi.”
E poiché conosco tutto ciò, e sono una Maestra, so anche che non scopriremo mai – assolutamente mai – la ragione autentica della nostra esistenza. Potremo arrivare a scoprire come, dove, quando e in quale maniera ci troviamo qui. Ma il perché è – e sarà sempre – un quesito senza risposta. L’obiettivo principale del Grande Architetto dell’Universo è noto soltanto a Lui, e nessun altro.
Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.
È ovvio che la fede sta alla base di tutto: solo attraverso lo slancio di credere in modo istintivo e senza condizioni in qualcosa al di sopra di noi è possibile trovare un risvolto trascendente in ciò che accade.Il mondo si dividerà sempre tra coloro che nella nascita di un fiore vedono solo un ripetitivo manifestarsi della Natura e coloro che in quello stesso fiore leggono la meravigliosa forza del Bene Assoluto.
Guardo il mio delizioso dolce di cioccolato, piccolo e ricco, con una piccola di gelato color oro, al caramello salato. Alla mia sinistra, c’è un piatto con sopra una scatolina di velluto celeste.”Zoe”, mi dice David, prendendomi la mano. Lo guardo e sono letteralmente incapace di parlare. “Sai che ti amo”. Deglutisce, e il cuore mi si ferma per un istante. “Voglio che tu venga in America con me, come mia fidanzata, o ancora meglio come mia moglie”. Allunga delicatamente il braccio alla mia sinistra e apre la scatolina per mostrarmi il solitario enorme. “Mi vuoi sposare?” Mi dice a bassa voce.”Si”, sussurro.David sorride trionfante e si sporge a baciarmi attraverso il tavolo. Ricambio il bacio, ancora incredula per quel che è appena successo.