Giulio Ranzanici – Libri
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
La vita è come un libro. Inizi sfogliando una pagina, non sapendo cosa ti aspetta in quella successiva. Man mano vai avanti, ma non sai come finirà. L’importante è arrivare al termine del libro, e rileggere col pensiero ciò che si è lasciato dietro. A quel punto, non dovrai fare più nulla: il libro si chiuderà da sé.
Blart era sempre confuso dalle spiegazioni di Uther sulle leggi di mercato. In un certo senso, ogni legge sembrava fatta apposta per far guadagnare un sacco di soldi al mercante e obbligare i suoi clienti a pagare la merce al prezzo più alto possibile.
Un buon libro può essere consacrato dalla critica, ma se è ottimo lo deve sconsacrare.
Uno crede che una volta che le cose vanno bene, che hanno preso l’anda della felicità, la strada sarà sempre in discesa, basta prendere più spinta e la goduria aumenta, diventa vertiginosa, e si sarà sempre più felici finché si raggiunge il trampolino della fortuna e si vola nel nirvana del perfetto culo.Non è così.Subito dossi, cunette, sassi in mezzo alla strada, e sbandate fuori dai tornanti. E davanti a noi una gran salita che non si vede la cima.
Qualche uccello di mare se ne va, né sosta mai, perché tutte le immagini portano scritto più in là.
Un legame di sguardi e di silenzi li univa tra le ombre di quella casa, alla fine di una strada isolata dove si prendevano cura l’uno dell’altro, lontani dal mondo.