Giulio Ranzanici – Libri
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
La mia scrittura non è un atto di sublimazione, ma un rituale di esorcismo.
Tutti i racconti belli, uditi o letti – una fonte infinita di bevanda immortale, cola per noi dall’orlo del cielo…
Quando è qui non può, non osa, non amarmi.
Forse si erano addormentati tenendosi per mano. L’idea lo fece sentire stranamente solo.
In che cosa consiste la gloria per un famoso autore?Nel fatto che migliaia di persone si sentono vagamente colpevoli per non aver mai letto una sola riga delle sue opere.
A volte, quando si sedeva sul suo letto a guardarlo dormire, le piaceva pensare che nei suoi sogni vivesse in un mondo dove tutti lo capivano, dove il linguaggio era qualcosa che lui spontaneamente comprendeva. Sperava che sognasse di giocare con altri bambini, che gli rispondevano, che non si allontanavano da lui perché non parlava. Sperava che nei sogni fosse felice. Dio poteva concedergli almeno quello. Giusto?
Il tempo del mio pensiero è mio, e sono libero di impiegarne quanto voglio.