Carlo Gragnani – Libri
Pubblicare un libro è sempre un pericolo: non sappiamo in quali mani può finire.
Pubblicare un libro è sempre un pericolo: non sappiamo in quali mani può finire.
Te avevo da sveglio negli occhi, te di notte nella mente, quando le palpebre si chiudono, vinte dal placido sonno. Che effetto avresti prodotto in me di persona, se mi piacevi senza che ancora ti avessi vista?
Per sognare non bisogna chiudere gli occhi, bisogna leggere.
17 anni anagrafici, 22 sui documenti, 30 nell’anima e 12 nelle fantasie di potenza. Questo il guaio.
Di sera, nell’intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi bugie.
La mia corazza di ferro si è ammorbidita fino a diventare di panna nel giro di poche ore.
“Non sono preoccupato, Harry” rispose Silente, la voce un po’ più forte nonostante l’acqua gelata. “Sono con te”.