Francesco Iannì – Luoghi comuni
Cultura non è sinonimo di intelligenza, come ignoranza non è sinonimo di stupidità.
Cultura non è sinonimo di intelligenza, come ignoranza non è sinonimo di stupidità.
Non si può dare agli altri ciò che non si ha; forse si può dare a metà quello che si possiede a metà, ma è peggio che non dare nulla. Prima di offrire, bisogna impegnarsi ad acquisire in abbondanza.
È un luogo comune affermare che la Riforma ha portato a una laicizzazione delle opere nei paesi protestanti. Ma incaricandosi per conto proprio di tutta questa popolazione di poveri e d’incapaci, lo stato o l’amministrazione pubblica preparano una nuova forma di sensibilità alla miseria; sta per nascere un’esperienza del patetico che non parla più di una glorificazione del dolore, né di una salvezza comune alla Povertà e alla Carità, ma che intrattiene l’uomo unicamente nei suoi doveri verso la società e indica nel miserabile, a un tempo, un effetto del disordine e un ostacolo all’ordine. Non si tratta dunque più di esaltare la miseria nel gesto che le porta sollievo, ma, semplicemente, di sopprimerla. Se si rivolge alla Povertà come tale, anche la Carità è disordine.
Anche l’occhio vuole la sua parte. L’anima è più esigente.
Dovresti metterti nei suoi panni.
Non ti compro il motorino ma a diciotto anni ti compro la macchina.
Quello giusto c’è! Lo devi solo trovare!