Antonio Giovannangelo – Matrimonio
Una famiglia è prima di tutto una squadra. Si vince e si perde insieme!
Una famiglia è prima di tutto una squadra. Si vince e si perde insieme!
Quando la moglie si lamenta che con te manca del pepe ha già provveduto con il droghiere.
Evoluzione o involuzione?I nostri trisavoli erano ancora i “capibranco” della famiglia e le nostre trisavole le “regine” del focolare domestico. Nonostante fosse unicamente l’uomo a decidere, da solo, chi prendere come moglie; nella quasi totalità dei matrimoni così contratti, regnava concordia, armonia, rispetto, protezione e amore. Già le femministe di allora hanno iniziato una lotta continua per “detronizzare” la posizione del maschio riuscendo, un poco per volta, a trasformare i “capibranco” in “ultime ruote del carro”.Oggigiorno separazioni, divorzi, battaglie legali e completo sfascio delle famiglie sono le conseguenze; quindi ne vinti ne vincitori, ma tutti perdenti.
Amarsi significa volersi, cercarsi, baciarsi, arrabbiarsi, urlarsi in faccia, piangere tutta la notte, abbracciarsi forte, lottare, litigare e far pace ogni volta prima di addormentarsi.
Si può essere anche presi per sdolcinati, ma penso che quei piccoli gesti galanti che non si usano quasi più, come spostare la sedia al ristorante per fare accomodare la donna, o aprirle la portiera dell’auto, siano dettati dall’anima.
Il tempo è saggio, giustiziere. Raccoglie riflessioni, emozioni, paura e coraggio.
Matrimonio: Non vuol dire solo vivere assieme, ma essere uniti in un solo corpo, e anche un unico spirito.