John Vanbrugh – Matrimonio
Nessun uomo che meriti è o può essere fedele a sua moglie, o ne sarà mai capace.
Nessun uomo che meriti è o può essere fedele a sua moglie, o ne sarà mai capace.
Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti.
Ho il sonno talmente pesante che non sento mai la sveglia. Per questo mi sono sposato.
Una giovane coppia che si ama in modo violento, frenetico, viscerale non si cura delle differenze che riguardano carattere, abitudini, usi e costumi. Non ha pregiudizi di carattere religioso, sociale, culturale. Tutto si brucia e consuma sull’altare della passione. Ma anche la passione brucia, si consuma, si estingue ed emerge, spesso, l’incompatibilità di una vita in comune. Allora ha valenza il caro, vecchio motto: moglie e buoi dei paesi tuoi. Questo non mette sempre al riparo da brutte esperienze, ma ne abbatte notevolmente la soglia.
Il matrimonio: oggi sposi, domani figli e dopodomani separazione.
Che cos’è la felicità si saprà soltanto dopo essersi sposati; ma allora sarà troppo tardi.
Il rispetto e timore con cui il selvaggio considera la propria suocera sono tra i fatti più noti in antropologia.