Henry Becque – Matrimonio
Il matrimonio e la politica si rassomigliano; bisogna gettarvisi di buon’ora.
Il matrimonio e la politica si rassomigliano; bisogna gettarvisi di buon’ora.
Allora Almitra di nuovo parlò e disse: che cos’è il matrimonio, maestro?E lui rispose dicendo: voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.E insieme nella silenziosa memoria di Dio.Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore: piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro, poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; le colonne del tempio si ergono distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
Il corteggiamento sta al matrimonio come un prologo molto spiritoso a una noiosa commedia.
Uomo e donna: due parti di uno stesso cuore.
Non credo ai “vissero felici e contenti”. Credo a chi Lotta per rimanere insieme, a chi delle parole fa i Fatti e soprattutto a chi ti prende per mano senza lasciarti.
E il tempo ti dirà di starti vicino, di continuare a cercarefinché non ci sarà più niente da nascondere.E allora lascia le strade che ti fanno diventarequel che non vuoi veramente esserelascia le strade che ti fanno amare, chi non vuoi veramente amare.Il tempo mi ha detto che è difficile trovare una come teuna cura tormentata, per una mente piena di problemi.E il tempo mi ha detto di non chiedere di piùperché un giorno il nostro oceano troverà la sua riva.