Anonimo – Modi di dire
Il denaro è lo sterco del demonio, ma è un’ottimo fertilizzante per il paradiso!
Il denaro è lo sterco del demonio, ma è un’ottimo fertilizzante per il paradiso!
Chi ha creato le forbici deve aver pensato alle gambe.
Abbiamo bisogno di preti, Signore, ma di preti fatti sul tuo stampo; non vogliamo sgorbi, non vogliamo “occasionali”, ma preti autentici, che ci trasmettano te senza mezzi termini, senza ristrettezze, senza paure. Vogliamo preti “a tempo pieno”, che consacrino ostie, ma soprattutto anime, trasformandole in te; preti che parlino con la vita, più che con la parola e gli scritti; preti che spendano il loro sacerdozio anziché studiare di salvaguardarne la dignità. Sai bene, Signore, che l’uomo della strada non è molto cambiato da quello dei tuoi tempi; ha ancora fame; ha ancora sete; fame e sete di te, che solo tu puoi appagare. Allora donaci preti stracolmi di te, come un Curato d’Ars, preti che sappiano irradiarti; preti che ci diano te. Di questo, solo di questo noi abbiamo bisogno. Perdona la mia impertinenza: tieniti i preti dotti, tieniti i preti specializzati, i preti eloquenti, i preti che san fare schemi, inchieste, rilievi. A noi, Signore, bastano i preti dal cuore aperto, dalle mani forate, dallo sguardo limpido. Cerchiamo preti che sappiano pregare più che organizzare, preti che sappiano parlare con te, perché quando un prete prega, il popolo è sicuro. Oggi si fanno inchieste, si fanno sondaggi su come sarà, su come la gente vuole il prete. Non ho mai risposto a queste inchieste, ma a te, Signore, posso e voglio dirlo: il prete io lo voglio impastato di preghiera. Donaci, o Signore, preti dalle ginocchia robuste, che sappiano sostare davanti a te, preti che sappiano adorare, impetrare, espiare; preti che non abbiano altro recapito che il tuo Tabernacolo. E dimenticavo: rendici degni di avere tali preti.
Oh! Non ce la faccio più a sentirti solo per telefono, le mie labbra vogliono assaporare di nuovo le tue, il mio naso vuole risentire il tuo profumo e soprattutto i miei occhi mi chiedono di rivedere le tue movenze e i tuoi sguardi.
La mia vita è indissolubilmente legata alla tua, eppure non riusciremo mai a trovarci… sei troppo lontano da me.
Nell’inferno in cui vivo non esiste calore capace di riscaldare il mio cuore, ma poi ho scoperto che basta il saluto di un’angelo per incendiarlo!
The most beautiful music in the world is your own heartbeat, it assures you that you will survive even when the whole world leaves you alone.La più bella musica del mondo è quella dei battiti del tuo cuore stesso, ti dà la certezza di sopravvivere anche quando tutto il mondo ti lascia da solo.