Jean-Paul Malfatti – Morte
Per conoscere la vita, ci si deve nascere e viverla. Per conoscere la morte, morire e ritrovarsi con la mente sveglia e la memoria accesa.
Per conoscere la vita, ci si deve nascere e viverla. Per conoscere la morte, morire e ritrovarsi con la mente sveglia e la memoria accesa.
Il mondo intero non è che una vasta prigione nella quale ogni giorno qualcuno viene estratto a sorte per essere giustiziato.
Si parla già da tempo di questo spaventoso e terrificante 2012 riflettendosi sulle previsioni degli antichi maya che molti secoli fa lasciarono ai posteri questa data che parla di una ipotetica fine del mondo. Non si sa se ci possa essere una fine completa della Terra e dei suoi abitanti, ma sicuramente già ci sono ed ancora ci saranno dei fatti che ci segneranno molto verso un cambiamento significativo a livello globale. Ogni giorno già da un sacco di anni in ogni parte del globo terrestre catastrofi devastanti che colpiscono il nostro pianeta.
In una vita fatta di catene e tormenti voglio avere la libertà di morire in pace!
Si dicono cose carine della gente ai loro funerali, questa é un’eventualità che mi rende molto triste, perché capisco che perderò i miei tra pochi giorni.
Morendo non si diventa santi, si estinguono solo le pene.
La vita mi sembra una sigaretta, si consuma, diventa cenere, poi si spegne e viene gettata a terra, calpestata e dimenticata da tutti.