Sara Brillanti – Morte
Il giorno da non vivere arriva per tutti e ti porta via con sé.
Il giorno da non vivere arriva per tutti e ti porta via con sé.
Ero convinto che il tuo hotel di New York fosse il Chelsea, nella ventitreesima, e non il St. Moritz. Il Chelsea è stato costruito nel 1833, lo so perché molte stars ci hanno passato le ultime ore della loro vita. Sid, il vizioso dei Sex pistols, lì dentro ci ha accoltellato la sua ragazza Nancy. Come minimo questo fatto è – veramente – eccentrico. Io e il mio compagno Joe andiamo ogni tanto a ‘verificare’ il Chelsea, ma poi è sempre una delusione e non ci uccide mai nessuno. Così finisce che andiamo al YMCA.
Dopo un breve sonno, vegliamo in eterno, e la morte non sarà più: morte, tu morirai.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte; ogni riunione ci fa pregustare la risurrezione.
Il vento ti ha portato via come una foglia leggera nell’autunno della vita.
Metti sempre e comunque davanti te stesso, senza guardare a chi o cosa hai attorno. Un giorno, quando aprirai gli occhi dovrai alzare anche la testa perché tutto sarà più grande di te.
Eppure sono in milioni che vanno al cimitero o in chiesa per mettere dei fiori e delle candele per i defunti, io invece preferisco offrili ai vivi come simbolo di speranza, vita e calore. Nulla contro quelli che lo fanno, e solo una questione di preferenza.