Claudia Marangoni – Morte
Tutti noi prima o poi moriamo; quello che conta, però, non è vivere per sempre ma creare e generare qualcosa che viva al posto tuo per sempre.
Tutti noi prima o poi moriamo; quello che conta, però, non è vivere per sempre ma creare e generare qualcosa che viva al posto tuo per sempre.
Ho il cuore di piombo. Sì. Non perché ci sono nata con questo cuore ma perché è pieno di dolore, così ricco di ferite, così pieno di toppe che oramai non vola più. Così ammaccato che ogni giorno è un tentativo di restaurarlo, di modellarlo, di farlo respirare, di renderlo più bello. Ma infondo, perché? In fondo sono solo cicatrici, segni del passato. Che vuoi o meno è sempre parte di te.
La tristezza e la solitudine uccidono più delle persone, dell’amore.
Vestita di nero, col viso scarno,tende nell’ombra, la mano di marmo…Le sue dita affusolate si nascondono,per poi uscire dal buio più profondo!…Non chiedere perdono, non lo darà!…Come una cappa ti coprirà…Portando via sul tuo prezioso amore,oppure, fermerà il tuo cuore…La solitudine ti farà compagnia,fin quando non toccherà a te, “Amica mia”…Vile meretrice… Diabolica traditrice!…Quando arriva… “Mai te lo dice”!
L’unica ragione per cui spesso ci aggrappiamo così tanto a qualcosa è perché crediamo che quel qualcosa di così bello non possa capitare di nuovo.
La vita è breve, ci dicono, sì, la vita è breve. Ma com’è morire? Cosa si prova quando la tua vita terrena finisce? Quando i tuoi occhi si chiudono per sempre e la tua anima si innalza verso Dio? Questo no, non ce l’hanno mai raccontato, e ancor oggi io sento che la sua morte non l’ho ancora superata. Certo, so che lei mi guarda pacifica e con occhi angelici, ma ogni morte altrui risveglia in me forti dolori. Dolori incancellabili. Dolori indelebili Dolori paralizzanti, come la morte.
Mi ci devo abituare. Sì me lo sento. Si tratta solo di farci l’abitudine. Di…