Klara Erzsebet Bujtor – Morte
“Quando sarò silenzio” tra silenzi eterni, cercherò uno sospiro a che aggrapparsi per far sentire la mia immensa solitudine.
“Quando sarò silenzio” tra silenzi eterni, cercherò uno sospiro a che aggrapparsi per far sentire la mia immensa solitudine.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida “In piedi, è giorno fatto!”, ti riesce difficile trovare le pantofole.
Ridestare d’un dolce sogno, la realtà è sembra opaca, per questo penso, che sognare fa male…
Chi non trova la voglia per vivere, trova una scusa per morire.
La morte è un fenomeno terribile per i vivi.
Si avvicina l’ora, e sono solo. Chi la allontanerà da me quest’ora, se sono solo?
Ogni ruga sui nostri volti è una storia vissuta con coraggio, orgoglio, sorriso, pianto, amore, sono come le parole d’un libro aperto sfogliato dal tempo davanti agli occhi del mondo.