Roberto Giusti – Morte
Per me… parlare di Morte è naturale come parlare di Vita!
Per me… parlare di Morte è naturale come parlare di Vita!
L’assassinio è sempre un errore: non bisognerebbe mai fare niente di cui non si possa parlare dopo pranzo.
Sono sempre molto colpito vedendo la gente semplice commuoversi davanti al dolore di un bambino, di una madre, di un vecchio. Di fronte alla miseria, alla povertà, alla sofferenza dei deboli. Mi turba la gente che piange per la morte di un missionario, di un poliziotto, di un personaggio noto e amato, che porta un mazzo di fiori davanti alla sua casa o al suo funerale.
La vita livella tutti gli uomini. La morte rivela gli eminenti.
Quando il cuor si spegnerà tutto svanirà anche la libertà…
Bisogna dire che Tolstoj arrivò a 82 anni e Dostoevskij a 59. 23 anni sono un periodo molto lungo. Tolstoj sarebbe Tolstoj se fosse morto già nel 1887? L’ingiustizia dell’età è assolutamente insuperabile.
Quando scherzo sulla morte mi vengono i brividi.