Roberto Giusti – Ricordi
Ti tormenti per ciò che era e per ciò che non sarà mai più.
Ti tormenti per ciò che era e per ciò che non sarà mai più.
Il ricordo, quasi una poesia indimenticabile!
L’alcool sconvolge subito ciò che la vita uccide lentamente…
Voglio tornare bambina, quando ero piccola era tutto più semplice: si giocava a nascondino o saltellando con un piede dentro dei quadrati disegnati con il gesso sui marciapiedi. Adesso l’unico gioco che sembra andar di moda è essere bugiardi. L’amore poi, grandi promesse fatte con il cuore, un “ti amerò per sempre” suggellato da una stretta di mignoli era il miglior giuramento che si potesse fare o ricevere! Invece adesso, tutti a promettere e nessuno a mantenere: troppi “ti amo” detti a casaccio che poi durano meno di niente. Quando si è piccoli si passa la maggior parte del tempo a dire “non vedo l’ora di diventar grande” ma poi grande ci diventi davvero! Peccato che dopo non si possa dire “non vedo l’ora di tornar bambina” perché una volta andata la dolce età non torna più.
A volte, bisognerebbe dire un grande vaffanculo ai ricordi!
Ciò che dici e fai, è ciò che sei. Spesso ci dimentichiamo questa semplice regola, troppo presi a mascherarci per ricoprire un ruolo in questa società malata. Ricorda sempre che sei tu l’unico protagonista della tua vita e non serve recitare… serve vivere!
Io sono legato a te come la morte, stringe d’assedio le sue vittime…Noi ci nutriamo d’oscurità, in questo mondo qua.Cavalcheremo gli abissi del tempo e staremo insieme sotto la luce del crepuscolo.Attenderemo una nuova e sorgente luna, dove riflettere il nostro amore nell’universo… sulla scia di un bacio.